Salute, in Campania 50 mila casi di infezioni resistenti agli antibiotici

Scritto da il 12 febbraio 2018

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A Napoli il 19 febbraio con “Donne che sanno” esperti a confronto sull’antibiotico resistenza

Torna al Maschio Angioino l’iniziativa su salute e prevenzione promossa da “Fondo Mario e Paola Condorelli” e L’Altra Napoli con il patrocinio di Regione Campania e Comune di Napoli

Napoli, 12 febbraio 2018 – Nel 2016 sono stati quasi 50 mila i casi di infezioni da batteri antibiotico-resistenti rilevati in Campania dai 20 laboratori aderenti al Sistema Regionale di Sorveglianza dell’Antibiotico Resistenza (Si.Re.Ar.). È questo il dato saliente contenuto nel Rapporto 2016, ultimo ad essere elaborato, dove si legge che “tali indicatori restano tra i più elevati d’Europa”. Circa la metà dei casi di infezione antibiotico-resistente riscontrati sono stati rilevati nei soli reparti di Terapia Intensiva (20,60% dei casi), Medicina (15,33%) e Chirurgia (14,20%) mentre nel 13,5% dei casi la provenienza è stata di natura extraospedaliera.

E proprio il tema dei super-batteri resistenti agli antibiotici sarà al centro del secondo incontro pubblico di “Donne che Sanno”, il ciclo di eventi su salute, prevenzione e stili di vita promosso da “Fondo Mario e Paola Condorelli” e da L’Altra Napoli. L’appuntamento con “Sapere sull’antibiotico resistenza. Come difendersi dalle minacce del futuro e proteggere i nostri bambini?” è per il 19 febbraio alle ore 16 presso la Società Napoletana Storia Patria (Maschio Angioino, via Vittorio Emanuele III – 3° piano; ingresso gratuito).

“Abbiamo deciso di affrontare la tematica dell’antimicrobico resistenza – spiega Celeste Condorelli – perché è una delle principali minacce di salute nei prossimi decenni. La disinformazione, l’uso inappropriato di antibiotici negli esseri umani, negli animali e in agricoltura possono essere combattuti anche tramite la conoscenza e la collaborazione di organizzazioni di pazienti, di consumatori e di professionisti del settore sanitario e del mondo accademico. Per questo “Donne che Sanno” ha come obiettivo l’alfabetizzazione sanitaria, ovvero migliorare la capacità dei singoli di capire ed elaborare le informazioni offerte dall’universo mediatico per effettuare scelte consapevoli sui temi della salute”.

Sorveglianza, prevenzione, controllo delle infezioni, uso corretto degli antibiotici, formazione, comunicazione, informazione ricerca e innovazione. Questi i temi sui quali si confronteranno alcuni tra i massimi esperti del settore. Tra i quali: Antonio Limone, Direttore Generale Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno; Francesco Rossi, Professore ordinario Farmacologia Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli (già Presidente della Società Italiana di Farmacologia); Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria; Carlo Tascini, Direttore della Prima Divisione di Malattie Infettive a indirizzo Neurologico dell’Ospedale Cotugno di Napoli. Modererà i lavori Silvestro Scotti, Presidente Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Napoli con la conduzione del giornalista scientifico Mario Pappagallo. Quindi le domande del pubblico e le conclusioni affidate a Celeste Condorelli.

Il progetto “Donne che Sanno” prevede un appuntamento al mese (il ciclo di incontri si chiude il 4 giugno), con eventi che coinvolgeranno il territorio e le collettività, per favorire adeguate scelte di benessere, e si avvale del patrocinio di: Regione Campania, Comune di Napoli, Società Napoletana Storia Patria, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Ipasvi, Ordine dei Medici, Federazione italiana medici pediatri di Napoli, Valore D, Federconsumatori, Lilt, con il contributo di UniCredit, Fondazione Grimaldi Onlus, Ferrarelle e Banco BPM. Per info: www.donnechesanno.it; www.fondomarioepaolacondorelli.it.

© Copyright 2018 Redazione, Tutti i diritti riservati. Scritto per: Vivi Casagiove
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