«Non fece pressioni su imprenditore per far assumere la moglie»: vicequestore assolto

Scritto da il 18 febbraio 2018

Print Friendly, PDF & Email

La Seconda Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli, presidente Alabiso, dopo circa tre ore di camera di consiglio, ha confermato la sentenza di assoluzione, per non aver commesso il fatto, nei confronti del dottor Valerio Consoli, vicequestore della Polizia di Stato, accusato di concussione.

Accolte in pieno la tesi dei suoi due difensori, avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto che, in due lunghe discussioni, avevano smontato impianto accusatorio contenuto nell’appello del pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere che aveva chiesto la condanna del dirigente della polizia a ben sette anni di carcere.

Consoli, già assolto in primo grado dal tribunale sammaritano, era accusato di concussione nei confronti del titolare della Clinica Pinetagrande di Castel Volturno, verso il quale avrebbe esercitato pressioni per far assumere sua moglie presso la struttura sanitaria.

Dopo circa nove anni, per il vicequestore Consoli è stata scritta la parola fine sulla vicenda ed è stato completamente riabilitato. Consoli è stato lungamente in servizio al commissariato di Santa Maria Capua Vetere quale dirigente in seconda, tra il 2000 ed il 2005, ed ora è in forza alla Questura di Napoli.

© Copyright 2018 Redazione, Tutti i diritti riservati. Scritto per: Vivi Casagiove
Redazione

Info Redazione

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.