Malasanità in Campania, vittima 52enne di Marano di Napoli

Scritto da il 11 gennaio 2018

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Gli sbagliarono l’intervento al menisco, lesionando il nervo sciatico e omettendo nel controllo post-operatorio di segnalare gli evidenti postumi della complicanza, oltretutto lamentati dal paziente. Colpevoli dell’ennesimo episodio di malasanità in Campania gli operatori di una equipe chirurgica dell’Azienda ospedaliera Dei Colli di Napoli. Lunedì, a seguito del ricorso per Atp, accertamento tecnico preventivo,  e successivamente per ex articolo 702bis del codice di procedura civile, presentato dal legale del paziente, l’avvocato Luca Supino Di Lorenzo, specialista in Diritto sanitario e Responsabilità per colpa medica, il giudice dell’ottava sezione civile del tribunale di Napoli, Marcello Amura, ha formulato la proposta conciliativa alle parti prevedendo la somma di 18.500 euro a titolo di risarcimento del danno in favore del 52enne, R. S., di Marano di Napoli, a carico della parte resistente. “In un’ottica meramente transattiva le parti ben potrebbero valutare di fissare in 18.500 euro l’importo complessivamente dovuto a titolo risarcitorio in favore dell’uomo”, si legge, infatti, nell’ordinanza del giudice, riconoscendo che “il danno indicato dai nominati ctu, consulenti tecnici d’ufficio, è pari all’8% di IP, invalidità permanente, nonché a 52 giorni di ITT, invalidità temporanea totale, a 30 giorni di ITP, invalidità temporanea parziale, mediamente valutabile al 50%”. Le parti nella prossima udienza, fissata per il giorno 8 marzo, dovranno comunicare se decidono di accettarla. Protagonista della triste vicenda è un uomo di 52 anni, di Marano di Napoli, che nel novembre 2014 a causa di una distorsione si recò al Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli: qui i medici, dopo gli opportuni esami diagnostici, evidenziarono una lesione al menisco. Dopo aver consultato il suo ortopedico di fiducia, nel gennaio del 2015 si ricoverò nel reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda ospedaliera Dei Colli di Napoli dove due giorni dopo venne sottoposto ad intervento di “meniscectomia artroscopica in anestesia loco regionale”. In seguito all’operazione però, l’uomo avvertì continui dolori alla gamba e decise di sottoporsi ad ulteriori controlli specialistici ortopedici e neurochirurgici. A febbraio l’elettromiografia degli arti inferiori evidenziò una “neuropatia distale assonale, motoria e sensitiva, a carico del peroniero bilaterale, più accentuata a destra ed associata a segni elettromiografici di sofferenza neurogena del nervo tibiale anteriore destro”. I medici che lo avevano in cura gli diagnosticarono la lesione iatrogena del nervo sciatico-popliteo esterno secondaria ad anestesia locale. Il calvario dell’uomo è proseguito a causa della persistenza dei forti dolori alla gamba ma anche con l’insorgenza di uno stato ansioso-depressivo. Da qui la decisione di rivolgersi al professionista casertano, l’avvocato Luca Supino Di Lorenzo, e di cominciare l’iter legale per il risarcimento danni. Il giudice ha riconosciuto la responsabilità professionale dell’equipe di medici che lo operò.

© Copyright 2018 Redazione, Tutti i diritti riservati. Scritto per: Vivi Casagiove
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