Il centrosinistra ribadisce che Razzano è l’unico interlocutore e rilancia: De Filippo chiarisca cos’è la salute pubblica e dica che non ha i numeri per governare

Scritto da il 15 luglio 2017

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«Cosa intende il sindaco per governo di salute pubblica e come e con chi immagina di amministrare: da quando De Filippo è stato eletto non ha ancora chiarito questi concetti. Abbiamo assistito solo al tentativo di gettare su di noi la responsabilità della sua incapacità a governare». Così l’ex candidato sindaco ha aperto la conferenza stampa della coalizione di centrosinistra che si è svolta questo pomeriggio presso il comitato di via De Curtis. «Se non conosciamo qual è l’idea del sindaco, non possiamo assumere una posizione – ha specificato Razzano – vorrà dire che attenderemo il consiglio comunale per capire che cosa intende fare. Se non interverranno cose nuove, ascolteremo le linee programmatiche e, poi, trarremo le nostre conclusioni». Su quale debba essere il livello di interlocuzione, è chiaro il consigliere e dirigente dell’Udc Nunzio Sferragatta che sottolinea come l’unico portavoce del centrosinistra sia solo ed esclusivamente Razzano. «Per avere un governo di salute pubblica devono essere coinvolti tutti i riferimenti delle coalizioni che sono scese in campo in questa campagna elettorale – ha specificato – ci saremmo aspettati che Razzano, assieme a Bove e Carfora, fossero stati chiamati dal sindaco per discutere assieme delle strategie per lo sviluppo di Maddaloni. E’ da qui che si parte per costruire qualsiasi forma di ragionamento». Sferragatta è chiaro anche sulla possibilità di proporre al sindaco un modello di governo da parte delle altre forze in campo. «Noi abbiamo rispetto per le istituzioni, De Filippo è il sindaco e tocca a lui dire cosa intende fare – ha chiarito – dica alla città che non ha i numeri per governare e poi proponga un modello». A queste parole si aggiungono anche quello di Giuseppe Lutri, consigliere di Calatia libera. «De Filippo è anche il mio sindaco – ha spiegato – da parte nostra c’è sempre stata una disponibilità al dialogo. Il sindaco, però, ci deve dire cosa vuol fare per Maddaloni. Oggi le scelte che andiamo a prendere sono tutte funzionali al bene della città che ha bisogno di stabilità. Invito pertanto a tenere toni bassi e a non accendere alcuno scontro. Maddaloni non ha bisogno di guelfi e ghibellini. Ci troviamo di fronte ad una situazione chiara: c’è una maggioranza senza sindaco e un sindaco senza maggioranza. Da qui si deve partire per qualsiasi tipo di ragionamento». Imperia Tagliafierro del Pd spiega come questa situazione si sia venuta a creare a causa di una stortura del sistema elettorale. «La nostra coalizione ha raccolto un risultato straordinario al primo turno – ha spiegato – che ha portato all’elezione di quattordici consiglieri. Solo per la stortura di una legge elettorale assurda Razzano non è il nostro sindaco. Oggi c’è la necessità di lavorare per il bene di Maddaloni garantendo alla città quella stabilità indispensabile a pianificare il nostro futuro».

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