“Casagiove nel Cuore”: Se non avremo gli atti dal Comune ricorreremo al Prefetto

Scritto da il 2 dicembre 2017

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Dopo la lite che pare sia scoppiata tra il consigliere Danilo D’Angelo ed il segretario comunale, abbiamo raggiunto telefonicamente proprio il consigliere comunale. Più che una smentita in merito alla questione, D’Angelo ha voluto precisare la sua posizione sottolineando un eccessivo tempo di attesa da parte degli uffici comunali per fornire la documentazione richiesta per ottemperare alla funzione di controllo che i consiglieri comunali sono chiamati a svolgere: <<Il gruppo consiliare Casagiove nel Cuore, dopo aver protocollato diverse note con le quali chiedeva di accedere agli atti in merito ad alcune questioni di natura comunale, precisa di essere ancora in attesa che l’amministrazione produca in maniera completa tutto quanto richiesto. È importante che la cittadinanza conosca i fatti in maniera oggettiva. Sulla questione “palazzetto” (per intendersi, quello dietro piazza mercato) ad esempio, il Comune vanta un credito di euro 30.000,00 e ancora non si adopera per tutelare gli interessi dei cittadini e riscuotere i canoni di fitto. Mi auguro che questo modus operandi della macchina amministrativa non sia frutto di una indicazione politica – ha incalzato Danilo D’Angelo – E’ inammissibile che per ogni atto richiesto si debbano aspettare settimane e settimane nel migliore dei casi. Tra i compiti di un consigliere comunale di minoranza, come previsto dalla legge, c’è quello di vigilare l’operato di chi amministra, e per eseguire questo mandato necessita dei documenti. Evidentemente però lo faccio con troppo zelo! Ho la sensazione che ai consiglieri, soprattutto se non più in sintonia l’attuale maggioranza, ogni richiesta di copia o accesso agli atti per svolgere il proprio mandato di controllo venga osteggiata e procrastinata. Questo atteggiamento non può che chiamarsi ostruzionismo e assenza di quella reale trasparenza che un ente deve avere sempre e comunque. Il nostro segretario, responsabile anticorruzione e per la trasparenza, dovrebbe saperlo bene. Mi auguro di non scoprire che dietro all’ostruzionismo degli uffici ci sia una precisa indicazione degli organi politici. Diversamente, qualora la situazione dovesse restare invariata, la settimana prossima sarò costretto a richiedere un intervento diretto di S.E. il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto>>. La sensazione tra i consiglieri di opposizione, infatti, è che ogni richiesta di accesso agli atti venga volutamente procrastinata e rimandata: un atteggiamento che, a detta dei consiglieri, è di vero e proprio ostruzionismo e non fa neppure bene alla tanto sbandierata trasparenza.

 

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