Attacco durissimo dei vigili a Velardi: “Adesso andiamo noi in Procura”

Scritto da il 12 luglio 2017

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La scrivente Organizzazione Sindacale, iscritta all’Associazione DICCAP, a tutela dei Lavoratori della Polizia Municipale di Marcianise, interviene per chiarire quanto impropriamente e allusivamente pubblicato dal Sindaco sul suo diario personale di facebook, in merito alla vicenda dell’immobile confiscato sito in Marcianise, precisando che l’associazione è apartita e apolitica, quindi non può essere accusata di appartenere a gruppi politici di sorta, tantomeno, questo è ben noto, di appartenenza dei propri iscritti a questo o quel personaggio pubblico.

Il “personale” della polizia municipale, e allusivamente determinati elementi, è stato attaccato sul diario personale di Antonello VELARDI, attuale Sindaco di Marcianise, con frasi a dir poco pittoresche e non consone certamente ad un primo Cittadino che è soggetto esclusivamente ai propri sbalzi di umore quando le circostanze non si adeguano alle sue determinazioni e, soprattutto, esulano dalla personale visione della attività politica.

Il Sindaco ha deliberatamente omesso di scrivere del come, del quando e del perché i funzionari della Polizia Municipale si sono recati presso la villa confiscata al camorrista tal dei tali; difatti, è soltanto su espresso comando e richiesta del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, che i funzionari della polizia municipale si sono dovuti presentare sui luoghi. Tale operazione si è resa necessaria rilevato che la documentazione in possesso dell’amministrazione era carente del verbale di accertamento dello stato dei luoghi con il relativo servizio fotografico a firma dei Pubblici Ufficiali. Il Sindaco e la propria amministrazione, ben poco poteva assegnare e, soprattutto, confermare la confisca dell’immobile (procedura complessa e innescata da anni dal Tribunale, anche se il Sindaco attuale se ne fa vanto ai soli fini politici????). E’ palesemente inesatto quanto narrato dal Sindaco sul suo diario personale per puro spirito di propaganda elettorale e di apparire quale primo attore, a danno dei lavoratori della polizia municipale che comunque e ovunque controllano il territorio di Marcianise, evidenziando che forse sono gli unici a rischiare di essere sparati in mezzo alla strada anche per una semplice contravvenzione, altro che le fantasie riportate nel proprio diario dal primo cittadino di rischio di essere impallinato da chi e da come non si sa. Il Sindaco omette deliberatamente di segnalare e specificare nonchè motivare sulla risposta a suo dire data dalle persone presenti sui luoghi: “Siamo qui perché ci ha chiamato il Comune”. Il Sindaco non spiega né tantomeno si attiva di accertare la fonte di tale autorizzazione né tantomeno informa i cittadini di Marcianise sul proprio diario che soggetti estranei alla pubblica amministrazione non possono avere il possesso e l’utilizzo di un immobile in assenza di qualsivoglia atto amministrativo ovvero proveniente dalla pubblica amministrazione preposta. A meno che il Sindaco non abbia ritenuto che la confisca dell’immobile sia atto propedeutico alla sua personale gestione che lo autorizza a fare entrare chi vuole e forse chi gli fa comodo disinteressandosi della collettività.

Il Sindaco di Marcianise sul proprio diario personale, rappresentando una realtà distorta e con omissioni, ha palesato l’ennesimo attacco persecutorio nei confronti della polizia municipale e, soprattutto, il responsabile della stessa: il comandante che non è “allineato” con l’amministrazione comunale e del suo rappresentante.

Da ultimo, appare, da quanto pubblicato dal Sindaco sul proprio diario, che i veri “delinquenti” nel Comune di Marcianise sono i vigili urbani, tanto è che allo stesso, per questi motivi, gli è difficile amministrare la città, chiedendo l’aiuto del buon Dio, pur di distogliere l’attenzione dei cittadini dalle proprie incapacità gestionali. Una considerazione spassionata: – “ caro Sig. Velardi, non te l’ha mica ordinato il medico di fare il Sindaco….” Ci fermiamo qui non si va avanti……, precisando che è stata una scelta personale e volontaria con tutti gli annessi e connessi.

Infine, per amore della verità e anche per conoscenza dei cittadini occorre riflettere sullo “strano”, per usare un eufemismo, atteggiamento del Sindaco Velardi il quale il giorno prima elogia i dipendenti della polizia municipale per fatti e servizi istituzionali (atti ufficiali e stranamente non pubblicati sul diario personale di Antonello Velardi, alias Sindaco), ma il giorno dopo li “minaccia di denunce” non si sa perché e per come.

Farebbe bene il Comandante e il personale tutto a mettersi a rapporto quanto prima, dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica territorialmente competente e dal Prefetto di Caserta del modus operandi del Sindaco di Marcianise, in ordine alla personalistica gestione della casa pubblica e per le malevoli insinuazioni sia nei confronti del comandante che nei confronti del personale, ma in special modo di esporre soltanto la verità ai cittadini e non le sue personali fantasie peseudo-politiche.

Al sig. Velardi che riveste una carica pubblica si può porre una domanda : “puo’ il sindaco pubblicare le sue fantasie con distorsione della verità su sito squisitamente personale fatti e cose di rilevanza squisitamente tecnico-gestionale appartenenti alla pubblica amministrazione???”

Firmato Dott. Antonio Parisi Segr. Agg. DICCAP – Polizia Locale – Regione Campania.

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