Al Palazzo delle Arti di Capodrise nasce lo “Spazio espositivo permanente”

Scritto da il 12 agosto 2017

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CAPODRISE (Caserta). «Un buon giorno per l’arte». Nasce a Capodrise, in provincia di Caserta, lo “Spazio espositivo permanente”, circa 300 metri quadrati destinati alla fruizione e all’indagine dei nuovi linguaggi dell’arte visiva. Con una delibera di giunta, il sindaco Angelo Crescente ha ridisegnato l’architettura simbolica di un edificio del Settecento, tramutandolo in un ambizioso polo culturale, nell’epicentro di una città rivolta al futuro. Al piano nobile, destinato alle mostre tematiche, il Palazzo delle Arti, cui è collegato un portale web (www.palazzodellearti.net), ospiterà anche l’“Archivio digitale contemporaneo”, immaginato dal curatore d’arte Michelangelo Giovinale, e l’“Archivio Andrea Sparaco”, dedicato all’artista di Capodrise scomparso nel 2011. Tra le sue mura saranno, inoltre, accolti una biblioteca, aule studio, laboratori didattici, una sala delle associazioni, il “Cortile delle muse” (per spettacoli musicali, di teatro e di danza) e tutte le storie di chi vorrà attraversarle. «Il Palazzo delle Arti – dichiara il sindaco Crescente – ha ritrovato la sua identità, la sua vocazione, il suo volto migliore… un senso al nome che porta. Da oggi, si offre alla città e alla città, e al vasto territorio che lo circonda, offre un’opportunità straordinaria: costruire una “nuova via Appia” dell’arte contemporanea. Una strada verso il mondo – conclude Crescente – da percorrere insieme!». L’atto di indirizzo politico approvato, il 10 agosto, dall’esecutivo imprime una forte accelerazione al progetto di “rigenerazione” del palazzo, lanciato a metà giugno, in aula consiliare. Un progetto innovativo, che si sta alimentando dell’unica risorsa che il Comune ha a disposizione: la creatività. E i risultati sono già evidenti.

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