A don Giuseppe Diana, poesia alla sua memoria di Fabio Strinati

Scritto da il 4 maggio 2018

Print Friendly, PDF & Email

Con il lavoro che svolgiamo quotidianamente ci capita quasi sempre di trattare notizie non proprio confortanti. Non ci lamentiamo, è il nostro dovere di giornalisti quello di raccontare la verità dei fatti e denunciare le criticità della nostra società. A volte però fa veramente bene al cuore avere messaggi interessanti e stimolanti da parte dei nostri lettori. Un episodio analogo è avvenuto ieri, quando in redazione è giunta una poesia a firma di Fabio Strinati, poeta e musicista di San Severino Marche. Strinati è stato già autore di diversi volumi e ha voluto affidarci una sua poesia dedicata a Don Peppe Diana.

Nel pubblicare la sua lirica, noi lo ringraziamo di cuore per aver scelto la nostra testata.

A GIUSEPPE DIANA ( un chicco di grano, uno al cielo )

Ho una preghiera rivestita di bianco.

Un gesto per il popolo, a volte stanco, scurito

in volto a causa di uno sparo

che ferisce persino il suo stesso vuoto.

 

Provo un dolore immenso

nel vedere una famiglia che trema, che vive

rinchiusa dietro una finestra

che ha paura di spalancarsi alla vita,

avvolta da un’anima troppo preoccupata,

di mostrarsi forte quando è un’arma in pugno

a dettare il ritmo del respiro,

o il battito del tempo.

 

Ho una preghiera vestita di bianco.

Un gesto per il popolo, spesso, vessato dal branco.

Una frase avvolta da un pensiero

come inizio di una vita che si rasserena,

mentre un’altra, che si preoccupa

per chi vive un’arida giornata

o di quel sole così caldo

che nasce ogni mattino,

 

ma che potrebbe

non arrivare a sera.

© Copyright 2018 Antonio Cembrola, Tutti i diritti riservati. Scritto per: Vivi Casagiove
Antonio Cembrola

Info Antonio Cembrola

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.